Appalti: per affidamenti diretti la motivazione è d’obbligo

By 14 Giugno 2016Luglio 18th, 2026Appalti pubblici

Nel vecchio codice, il responsabile unico del procedimento poteva procedere con l’affidamento diretto, entro il limiti dei 40mila euro, per l’acquisizione di lavori, beni e servizi come puntualizzato dall’articolo 125, commi 8 e 11. Le uniche condizioni imposte dalla norma – che non prescriveva la necessità dell’adeguata motivazione – si riducevano alla necessità che il Rup evitasse ogni artificioso frazionamento, il rispetto dei principi generali e la previa adozione di un provvedimento generale (un regolamento per gli enti locali) che specificasse le prestazioni acquisibili con la procedura semplificata.
Il nuovo D.Lgs. 50/2016 pur ammettendo l’affidamento diretto nell’ambito dei 40mila euro, ne esige però una adeguata motivazione da parte del responsabile unico che istruisce il procedimento peri il proprio dirigente/ responsabile di servizio.

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