Avvocato specializzato in autorizzazioni ambientali

Le autorizzazioni ambientali condizionano l’esercizio degli impianti produttivi: l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per le attività a maggiore impatto. Per le piccole e medie imprese vale invece l’AUA (Autorizzazione Unica Ambientale). Rilascio, riesame, modifiche e dinieghi sono procedimenti tecnici in cui la posta è la continuità dell’attività.

Pisanti Studio di Avvocati, avvocato per AIA e AUA con sedi a Napoli, Roma e Milano, assiste le imprese nei procedimenti autorizzativi ambientali e nella difesa contro prescrizioni, dinieghi e provvedimenti di sospensione o revoca.

AIA: l’autorizzazione degli impianti maggiori

L’AIA (parte seconda, D.Lgs. 152/2006) integra in un unico titolo le autorizzazioni di settore e fissa condizioni basate sulle migliori tecniche disponibili (BAT).

Le prescrizioni — limiti, monitoraggi, adeguamenti — sono negoziabili nel procedimento e contestabili in giudizio quando sproporzionate o immotivate.

AUA: l’autorizzazione delle PMI

L’AUA (D.P.R. 59/2013) accorpa fino a sette titoli ambientali in un unico provvedimento, con un solo procedimento presso il SUAP.

Semplificazione non significa assenza di criticità: tempi, integrazioni istruttorie e condizioni imposte richiedono presidio anche qui.

Riesami, modifiche e volture

L’AIA è soggetta a riesame periodico e a riesame anticipato in casi determinati. Le modifiche degli impianti vanno invece qualificate come sostanziali o non sostanziali, con procedimenti diversi.

La qualificazione della modifica è tra i punti più contesi: da essa dipendono tempi e oneri dell’adeguamento.

Dinieghi, sospensioni e tutela

Dinieghi, diffide e sospensioni dell’autorizzazione sono impugnabili davanti al TAR, con possibilità di tutela cautelare quando è a rischio la continuità produttiva.

La difesa si costruisce nel procedimento: osservazioni tecniche e contraddittorio preparano l’eventuale giudizio.

L’esperienza dello studio in materia di autorizzazioni ambientali

Pisanti Studio di Avvocati assiste imprese, privati ed enti da oltre 25 anni. Nel 2026 lo studio è stato selezionato da Il Sole 24 Ore, dal Corriere della Sera e da MF-Milano Finanza; negli anni precedenti aveva già ricevuto i riconoscimenti del Corriere della Sera (2024 e 2025) e di MF Super Avvocati (2023 – 2025).

I professionisti dello studio sono abilitati al patrocinio davanti alle magistrature superiori, incluso il Consiglio di Stato. Il lavoro congiunto con i consulenti tecnici delle imprese è il metodo dello studio nei procedimenti autorizzativi complessi.

La materia è seguita, presso lo studio, sotto la guida dell’Avv. Amedeo Pisanti.

Cos’è e quando serve un avvocato per le autorizzazioni ambientali

L’avvocato per le autorizzazioni ambientali assiste le imprese nei procedimenti AIA e AUA: istanze, prescrizioni, riesami, modifiche e contenzioso sui provvedimenti negativi.

Il suo intervento è utile fin dall’istanza, per impostare il titolo su misura dell’impianto. Diventa necessario quando le prescrizioni comprimono l’attività o quando arriva un diniego.

Pisanti — studio legale per AIA e AUA con sedi a Napoli, Roma e Milano — assiste le aziende in questa materia, all’interno della più ampia attività in diritto ambientale.

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Le installazioni che svolgono le attività elencate nell’allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006: grandi impianti energetici, chimici, siderurgici, di gestione rifiuti, allevamenti intensivi oltre soglia e altre attività a maggiore impatto. Per le attività sotto soglia o non elencate operano le autorizzazioni di settore o, per le PMI, l’AUA.

L’AIA riguarda gli impianti a maggiore impatto e integra le autorizzazioni ambientali in un titolo unico basato sulle migliori tecniche disponibili, con riesami periodici. L’AUA è pensata per le piccole e medie imprese: accorpa fino a sette titoli minori — scarichi, emissioni, rumore e altri — in un unico provvedimento richiesto tramite SUAP, con durata di quindici anni.

Sì. Le prescrizioni sproporzionate, tecnicamente immotivate o più severe di quanto richiesto dalle migliori tecniche disponibili possono essere discusse nel procedimento, attraverso osservazioni e contraddittorio, e impugnate davanti al TAR insieme al provvedimento. La contestazione tecnica ben documentata nel procedimento è la premessa di ogni difesa efficace in giudizio.

L’esercizio senza titolo espone a sanzioni amministrative e penali e a provvedimenti di sospensione dell’attività. Se l’istanza di rinnovo è stata presentata nei termini, l’esercizio prosegue di regola fino alla decisione dell’ente, secondo la disciplina applicabile al singolo titolo. La gestione delle scadenze autorizzative è quindi parte essenziale della compliance aziendale.

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