Il concorso pubblico è la via costituzionale di accesso al lavoro nelle amministrazioni. Bandi, prove, punteggi e graduatorie generano un contenzioso vasto davanti al giudice amministrativo: esclusioni, valutazioni contestate, scorrimenti negati. I termini sono brevi e le chance di tutela dipendono dalla tempestività.
Pisanti Studio di Avvocati, avvocato per ricorsi sui concorsi pubblici con sedi a Napoli, Roma e Milano, assiste candidati e amministrazioni in tutte le fasi delle procedure concorsuali e nel relativo contenzioso davanti al TAR.
L’impugnazione del bando
Il bando va impugnato subito quando contiene clausole escludenti: requisiti illegittimi che impediscono la partecipazione.
Le altre clausole si impugnano insieme all’atto che le applica. Distinguere i due casi è essenziale per non incorrere in decadenze.
Esclusioni e ammissioni con riserva
Le esclusioni — per requisiti, titoli o domande irregolari — sono impugnabili davanti al TAR con richiesta di ammissione con riserva in via cautelare, per non perdere le prove nelle more del giudizio.
La contestazione delle prove e dei punteggi
Le valutazioni delle commissioni sono espressione di discrezionalità tecnica: sindacabili per illogicità manifesta, disparità di trattamento, violazione dei criteri predeterminati.
L’accesso agli atti — elaborati propri e dei controinteressati, verbali, criteri — è il passaggio preliminare di ogni contestazione seria.
Graduatorie e scorrimento
Approvata la graduatoria, il contenzioso si sposta su nomine, scorrimenti e utilizzo da parte di altre amministrazioni.
Il candidato idoneo non ha un diritto assoluto allo scorrimento, ma le scelte dell’amministrazione — nuovo concorso invece dello scorrimento — richiedono motivazione e sono sindacabili.
L’esperienza dello studio in materia di concorsi pubblici
Pisanti Studio di Avvocati assiste imprese e operatori economici da oltre 25 anni. Nel 2026 lo studio è stato selezionato da Il Sole 24 Ore, dal Corriere della Sera e da MF-Milano Finanza; negli anni precedenti aveva già ricevuto i riconoscimenti del Corriere della Sera (2024 e 2025) e di MF Super Avvocati (2023 – 2025).
I professionisti dello studio sono abilitati al patrocinio davanti alle magistrature superiori, incluso il Consiglio di Stato. L’esperienza copre i concorsi di tutti i comparti, incluse le procedure delle magistrature e delle forze di polizia.
La materia è seguita, presso lo studio, sotto la guida dell’Avv. Amedeo Pisanti.
Cos’è e quando serve un avvocato per i concorsi pubblici
L’avvocato per i concorsi pubblici assiste i candidati nell’impugnazione di bandi, esclusioni, valutazioni e graduatorie, e le amministrazioni nella difesa delle procedure.
Il suo intervento deve essere immediato: l’ammissione con riserva si gioca in pochi giorni, prima delle prove.
Pisanti — studio legale per ricorsi sui concorsi pubblici con sedi a Napoli, Roma e Milano — assiste i clienti in questa materia, all’interno della più ampia attività sul pubblico impiego
