L’arbitrato internazionale rappresenta lo strumento di riferimento per la risoluzione delle controversie commerciali tra imprese di Paesi diversi, quando le parti scelgono di affidare la decisione a un collegio arbitrale anziché ai tribunali nazionali di uno dei due contraenti. È lo strumento più utilizzato nei contratti internazionali di fornitura, distribuzione, joint venture e investimento. Comprende anche procedimenti specifici come l’arbitrato ICC e l’arbitrato ICSID per le controversie tra Stati e investitori esteri.
Pisanti Studio di Avvocati, avvocato specializzato in arbitrato internazionale con sedi a Napoli, Roma e Milano, assiste imprese e investitori nella predisposizione delle clausole arbitrali internazionali, nella scelta della sede e del regolamento applicabile e nella difesa davanti ai principali collegi arbitrali internazionali, anche attraverso il network CSVLegal.
La gestione di una controversia con elementi di internazionalità richiede una valutazione approfondita di aspetti che nell’arbitrato interno non si pongono. Tra questi: la sede dell’arbitrato, la legge applicabile al merito e alla procedura, la lingua del procedimento e le modalità di riconoscimento del lodo negli Stati in cui dovrà essere eseguito.
Cos’è l’arbitrato internazionale e quando serve un avvocato
L’arbitrato internazionale è un procedimento attraverso il quale imprese o investitori appartenenti a Stati diversi affidano la risoluzione di una controversia a uno o più arbitri. In questo modo evitano di sottoporsi alla giurisdizione dei tribunali della controparte o di un Paese terzo percepito come poco neutrale.
A differenza dell’arbitrato nazionale, qui le parti devono inoltre concordare quale legge disciplini il merito della controversia e quale regolamento arbitrale seguire. Sono elementi che incidono direttamente sull’esito e sui tempi del procedimento.
L’assistenza di un avvocato esperto è indispensabile già in fase contrattuale, per redigere una clausola arbitrale internazionale efficace. Diventa poi determinante quando la controversia è già sorta e occorre costruire la strategia difensiva davanti al collegio arbitrale.
Arbitrato ICC: la Camera di Commercio Internazionale
L’arbitrato ICC è il procedimento amministrato dalla Corte Internazionale di Arbitrato della Camera di Commercio Internazionale, con sede a Parigi. È tra i regolamenti arbitrali più utilizzati al mondo nei contratti commerciali tra imprese di Paesi diversi.
Il regolamento ICC prevede un controllo preventivo della Corte sul progetto di lodo. È un elemento che lo distingue da altre forme di arbitrato amministrato e ne rafforza l’affidabilità agli occhi degli operatori internazionali.
Le parti che intendono ricorrere a questo strumento devono inserire nel contratto una clausola arbitrale ICC che richiami espressamente il regolamento. La clausola deve indicare sede, numero di arbitri e lingua del procedimento.
Arbitrato ICSID: controversie tra Stati e investitori
L’ICSID (International Centre for Settlement of Investment Disputes) è l’istituzione del Gruppo Banca Mondiale, con sede a Washington, competente per le controversie tra Stati e investitori esteri. È stata istituita dalla Convenzione di Washington del 1965.
Le controversie ICSID nascono tipicamente da espropri, violazioni di trattati bilaterali sugli investimenti (BIT) o misure normative discriminatorie adottate dallo Stato ospitante nei confronti dell’investitore straniero.
È lo strumento di riferimento per le imprese che investono all’estero e vogliono una tutela sganciata dalla giurisdizione locale dello Stato in cui l’investimento è stato realizzato.
Come si sceglie la sede e la legge applicabile
La sede dell’arbitrato determina quale legge nazionale regola il procedimento e quale corte statale è competente per un’eventuale impugnazione del lodo. La scelta ricade solitamente su Paesi con un sistema giudiziario affidabile e una legislazione arbitrale consolidata.
La legge applicabile al merito della controversia può invece essere diversa dalla legge della sede e viene normalmente concordata dalle parti nel contratto. Il criterio guida è la legge che meglio disciplina l’oggetto dell’accordo.
In assenza di accordo tra le parti, la scelta di entrambi gli elementi viene demandata al collegio arbitrale o all’istituzione che amministra il procedimento.
La clausola arbitrale nei contratti internazionali
Una clausola arbitrale internazionale ben redatta deve indicare con precisione sede, lingua, numero di arbitri, regolamento applicabile e legge sostanziale. In questo modo si evitano contestazioni sulla sua validità o sulla competenza del collegio.
Questa attenzione è particolarmente importante nei contratti di agenzia e distribuzione internazionale. Le controparti operano infatti spesso in giurisdizioni con regole molto diverse su durata, recesso e indennità di fine rapporto.
Un errore nella redazione della clausola può comportare, nella fase patologica del rapporto, contestazioni sulla competenza del collegio o difficoltà nel successivo riconoscimento del lodo.
Arbitrato internazionale nelle operazioni straordinarie
L’arbitrato internazionale è ampiamente utilizzato anche nelle operazioni straordinarie transfrontaliere, come fusioni, acquisizioni e joint venture tra imprese di Paesi diversi.
In questi contratti la clausola arbitrale accompagna spesso accordi complessi (share purchase agreement, patti parasociali, garanzie contrattuali). Richiede quindi un coordinamento attento con la legge societaria applicabile a ciascuna delle parti coinvolte.
Riconoscimento ed esecuzione del lodo straniero in Italia
L’Italia ha ratificato la Convenzione di New York del 1958, che consente il riconoscimento e l’esecuzione dei lodi arbitrali stranieri negli oltre 170 Stati aderenti. Il procedimento è più snello rispetto a quello previsto per le sentenze straniere.
In base agli articoli 839 e 840 del codice di procedura civile, il lodo straniero deve essere depositato presso la Corte d’Appello del luogo di residenza o sede della controparte. Il deposito serve a ottenere il decreto che ne dichiara l’efficacia in Italia.
Il riconoscimento può essere negato solo per motivi tassativamente previsti dalla Convenzione, come vizi nella convenzione d’arbitrato o violazione dell’ordine pubblico. Non è invece consentito un riesame del merito della decisione.
Arbitrato nazionale o internazionale: quale scegliere
Non tutte le controversie con elementi esteri richiedono necessariamente un arbitrato internazionale. Quando entrambe le parti sono italiane e il contratto è integralmente regolato dalla legge italiana, può essere più efficiente ricorrere all’arbitrato nazionale, con costi e tempi generalmente inferiori.
La scelta tra le due opzioni, così come l’alternativa rispetto alle ordinarie vie del contenzioso commerciale, va valutata già in fase di negoziazione del contratto.
Contano la nazionalità delle parti, il luogo di esecuzione dell’accordo e gli Stati in cui il lodo dovrà eventualmente essere eseguito.
L’esperienza dello studio in materia di arbitrato internazionale
Pisanti Studio di Avvocati assiste imprese e investitori da oltre 25 anni, con un’esperienza riconosciuta da testate e osservatori del settore legale: lo studio è stato incluso tra gli Studi dell’Anno de Il Sole 24 Ore, ha ricevuto i riconoscimenti del Corriere della Sera negli anni 2024, 2025 e 2026 ed è stato indicato tra i Super Avvocati di MF nel 2023.
I professionisti dello studio sono abilitati al patrocinio davanti alle magistrature superiori — Consiglio di Stato, Corte di Cassazione, Corte Costituzionale e Corte di Giustizia dell’Unione Europea — e fanno parte del network internazionale CSVLegal, elemento che consente di seguire il cliente anche nelle giurisdizioni estere coinvolte nella controversia.
La materia dell’arbitrato internazionale è seguita, presso lo studio, sotto la guida dell’Avv. Amedeo Pisanti.
Vantaggi dell’arbitrato internazionale per le imprese
L’arbitrato internazionale evita alle imprese di doversi difendere davanti ai tribunali della controparte. In quelle sedi, lingua, regole processuali e cultura giuridica risultano spesso sfavorevoli o comunque poco familiari.
Consente inoltre di scegliere arbitri con competenze specifiche nel commercio internazionale. Grazie alla Convenzione di New York, beneficia inoltre di un sistema di riconoscimento dei lodi più uniforme ed efficiente rispetto a quello previsto per le sentenze straniere.
Anche in questo ambito, tuttavia, la scelta dell’arbitrato va ponderata caso per caso, considerando costi, tempistiche e le caratteristiche specifiche della controversia.
Cos’è e quando serve un avvocato specializzato in arbitrato internazionale
L’avvocato in arbitrato internazionale è il professionista che assiste imprese e investitori nella predisposizione di clausole arbitrali internazionali e nella gestione di procedimenti davanti a collegi arbitrali come ICC e ICSID.
Il suo intervento è necessario quando un contratto con controparti estere richiede una clausola arbitrale, quando occorre valutare sede e legge applicabile di un futuro arbitrato. È determinante, infine, quando è già sorta una controversia da gestire davanti al collegio arbitrale o in fase di riconoscimento del lodo all’estero.
Pisanti — studio legale per arbitrato nazionale e internazionale con sedi a Napoli, Roma e Milano — assiste imprese e investitori in materia di arbitrato ICC e ICSID, offrendo consulenza nella gestione delle controversie transfrontaliere e nella predisposizione di strumenti contrattuali efficaci per il commercio internazionale.
