Avvocato specializzato in recupero crediti tra imprese

Il recupero crediti tra imprese è una funzione vitale per la liquidità aziendale. L’ordinamento offre strumenti rapidi — su tutti il decreto ingiuntivo — e tutele specifiche contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. La tempestività è tutto: un credito gestito subito si recupera; un credito lasciato invecchiare si perde.

Pisanti Studio di Avvocati, avvocato per il recupero crediti commerciali con sedi a Napoli, Roma e Milano, assiste le imprese nel recupero dei crediti B2B, dalla fase stragiudiziale all’esecuzione forzata.

La fase stragiudiziale

Il recupero inizia con la diffida di pagamento: una richiesta formale che interrompe la prescrizione e spesso induce il debitore a saldare o a negoziare.

Una gestione professionale di questa fase risolve molte posizioni senza costi di giudizio e preservando, quando possibile, il rapporto commerciale.

Il decreto ingiuntivo

Il decreto ingiuntivo (artt. 633 e seguenti del codice di procedura civile) consente di ottenere rapidamente un titolo esecutivo. Vale per i crediti certi, liquidi ed esigibili, provati per iscritto.

Per fatture e forniture documentate è lo strumento d’elezione: il giudice ingiunge il pagamento, e in presenza dei presupposti il decreto è provvisoriamente esecutivo.

I ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali

Il D.Lgs. 231/2002 tutela le imprese contro i ritardi nei pagamenti B2B. Prevede interessi moratori elevati che decorrono automaticamente dalla scadenza, oltre al rimborso dei costi di recupero.

È uno strumento spesso sottoutilizzato, che rende il ritardo economicamente svantaggioso per il debitore e rafforza la posizione del creditore.

L’opposizione e l’esecuzione forzata

Il debitore può proporre opposizione al decreto: si apre allora un giudizio ordinario, dove la solidità della documentazione fa la differenza.

Ottenuto il titolo definitivo, si procede con l’esecuzione forzata: pignoramento di conti, beni o crediti verso terzi. La scelta del bene da aggredire incide sull’effettivo recupero.

Prevenzione e gestione del credito

La miglior difesa è a monte: contratti chiari, garanzie adeguate e condizioni di pagamento ben definite riducono il rischio di insoluti.

Lo studio affianca le imprese anche nella definizione di procedure e modelli per la gestione ordinata del credito commerciale.

L’esperienza dello studio in materia di recupero crediti

Pisanti Studio di Avvocati assiste imprese e operatori economici da oltre 25 anni. Nel 2026 lo studio è stato selezionato da Il Sole 24 Ore, dal Corriere della Sera e da MF-Milano Finanza; negli anni precedenti aveva già ricevuto i riconoscimenti del Corriere della Sera (2024 e 2025) e di MF Super Avvocati (2023).

I professionisti dello studio sono abilitati al patrocinio davanti alle magistrature superiori, inclusa la Corte di Cassazione. La gestione integrata — dalla diffida all’esecuzione — con procedure standardizzate consente tempi rapidi anche su portafogli di crediti numerosi.

La materia è seguita, presso lo studio, sotto la guida dell’Avv. Amedeo Pisanti.

Cos’è e quando serve un avvocato per il recupero crediti

L’avvocato per il recupero crediti assiste le imprese in tutte le fasi: diffida, decreto ingiuntivo, opposizione ed esecuzione forzata.

Il suo intervento va attivato tempestivamente: il valore di un credito diminuisce con il passare del tempo e con il deteriorarsi della situazione del debitore.

Pisanti — studio legale per il recupero crediti commerciale B2B con sedi a Napoli, Roma e Milano — assiste i clienti in questa materia, all’interno della più ampia attività in contenzioso commerciale.

Richiedi una consulenza

Un Avvocato esperto della materia valuterà la tua situazione e ti ricontatterà entro 48 ore lavorative, in sede o in videoconferenza.

È un procedimento rapido con cui il creditore, sulla base di prova scritta del credito (fatture, contratti, estratti autentici delle scritture contabili), chiede al giudice di ingiungere al debitore il pagamento. Il giudice emette il decreto senza sentire il debitore; in presenza dei presupposti di legge il decreto è provvisoriamente esecutivo. Il debitore può poi opporsi entro quaranta giorni.

Nelle transazioni commerciali tra imprese, il D.Lgs. 231/2002 prevede interessi moratori a un tasso maggiorato rispetto a quello legale, che decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza, senza necessità di costituzione in mora. Spetta inoltre al creditore un importo forfettario per i costi di recupero, oltre al risarcimento degli ulteriori costi sostenuti.

L’opposizione trasforma il procedimento in un giudizio ordinario di cognizione, in cui si discute il merito del credito. La solidità della documentazione prodotta è decisiva. Se il decreto era stato dichiarato provvisoriamente esecutivo, l’opposizione non ne sospende automaticamente l’efficacia, salvo che il giudice disponga diversamente su istanza del debitore

Il prima possibile. Oltre ai termini di prescrizione, che variano secondo il tipo di credito, incide la situazione economica del debitore: più si attende, più aumenta il rischio che il debitore diventi insolvente o disperda il proprio patrimonio. Una diffida tempestiva interrompe la prescrizione e segnala al debitore la determinazione del creditore a recuperare.

Contattaci su WhatsApp