La clausola della lex specialis che premia con un punteggio aggiuntivo l’offerta dell’operatore che subappalta la minor quota dell’appalto non può ritenersi discriminatoria, né ingiustificatamente limitativa della libertà di stabilimento e della libera concorrenza, avendo essa lo scopo non di precludere, bensì semplicemente di scoraggiare, il ricorso a una modalità di esecuzione dell’appalto, il subappalto, che per natura è idoneo a creare problemi che si riflettono sulla corretta esecuzione dell’appalto e sul rispetto di alcune norme a carattere imperativo. Lo ha stabilito il Tar Piemonte, Torino, Sez. I, con sentenza n. 578 dell’11 maggio 2018.
Gare: legittimo assegnare più punti a chi subappalta meno
No Comments
Articoli Correlati
Appalti pubblici Affidamento incolpevole e risarcimento del danno: responsabilità P.A. anche se la revoca è legittimaAffidamento incolpevole e risarcimento del danno: responsabilità P.A. anche se la revoca è legittima
La recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania n. 2342/2026, nel cui giudizio il…
Amedeo Pisanti11 Luglio 2026
Appalti pubblici Appalto integrato: legittima la sostituzione del progettista “indicato”Appalto integrato: legittima la sostituzione del progettista “indicato”
Con la recente sentenza 1142/2026, il TAR Campania – Sezione staccata di Salerno ha affrontato…
Amedeo Pisanti23 Giugno 2026
Appalti pubblici Qualificazione SOA: no ultravigenza per nuove categorieQualificazione SOA: no ultravigenza per nuove categorie
Aggiungere nuove categorie alla attestazione di qualificazione SOA, mentre è in corso la verifica triennale…
Amedeo Pisanti7 Maggio 2020
