La chiusura di sale giochi è legittima se non ha effetto espulsivo. Inoltre, con la sentenza n. 10378/2024 il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità dei provvedimenti dell’Amministrazione comunale. Quest’ultima è difesa dal nostro Studio e impone la delocalizzazione delle sale giochi.
Le ragioni principali poste a fondamento del provvedimento sono:
⁻ Distanziometro e tutela dei soggetti vulnerabili: La normativa regionale dell’Emilia-Romagna, recepita dal Comune di Forlì, ha introdotto il “distanziometro”, ovvero una distanza minima di 500 metri da luoghi sensibili per le sale giochi, con l’obiettivo di tutelare soggetti vulnerabili e prevenire la ludopatia. La sentenza specifica che tale misura non viola l’art. 117 della Costituzione, in quanto rientra nella competenza regionale per la tutela della salute e dell’ordine pubblico.</p><p>In sintesi, la sentenza del Consiglio di Stato convalida la legittimità delle ordinanze del comune basandosi sulla necessità di tutelare i soggetti vulnerabili, sulla reale (sebbene difficile) possibilità di delocalizzare le sale giochi, e sulla proporzionalità delle misure adottate per limitare il gioco d’azzardo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]



